domenica 21 maggio 2017

"Le Marche sugli scudi" al Salone Internazionale del Libro, Torino 2017


Nella giornata di sabato 20 maggio, presso lo stand della Regione Marche, al Salone Internazionale del Libro, Torino 2017, è stato presentato il volume Le Marche sugli scudi. Atlante storico degli stemmi comunali, edito da Andrea Livi Editore di Fermo nel 2015.
Erano presenti Mario Carassai, curatore e Alessandro Savorelli, Vieri Favini e Antonio Conti, autori. Impegnato in un'altra iniziativa araldica, era assente Massimo Ghirardi, autore dei disegni.

 
Mario Carassai, Antonio Conti, Vieri Favini, Alessandro Savorelli
 
 
 
 

giovedì 11 maggio 2017

Il segno del falco presentato a Fermignano, il 18 maggio 2017


Per iniziativa del Centro Studi Giuseppe Mazzini, giovedì 18 maggio 2017, alle ore 21.00, verrà presentato il libro Il segno del falco, presso la sala Monteverdi, a Fermignano, in via Mazzini 33.
Presenterà il volume la professoressa Bonita Cleri, docente di Storia dell'arte presso dell'Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo".


 

 
 
 
 

lunedì 10 aprile 2017

Le Marche sugli scudi nella presentazione di Marco Belogi nella rassegna "Freschi di Stampa"


L'associazione Le cento città, con sede in Ancona, organizza annualmente la rassegna "Freschi di stampa", dedicata a segnalare le opere più significative tra quelle di Autori ed  Editori marchigiani, apparse nell’ultimo anno. Lo scorso anno, nel corso della settima edizione, Marco Belogi, medico fanese e cultore di storia patria, ha presentati il volume Le Marche sugli scudi. Atlante storico degli stemmi comunali.


"Le Marche sugli scudi, di Mario Carassai
(di Marco Belogi)

Pubblicato nel dicembre 2015 dalla AndreaLivi-Editore, in una elegante veste editoriale, Le Marche sugli  scudi è stato selezionato dalla commissione de Le Cento Città per “Freschi di Stampa 2016”, fondamentalmente perché viene a colmare una lacuna che si avvertiva da tempo, in un settore  così complesso e frammentato. Settore pervaso  fin dalle origini da un diffuso senso di individualità, in una regione ,come le Marche ,articolata in una densa rete di nuclei urbani, attualmente 236 comuni, che porta aspetti culturali e sociali tanto diversi ,generati  dalla divisione a pettine delle sue vallate ,anche se  essa mantiene confini stabili da oltre mille anni. Dare corpo ,dunque, ad un atlante storico degli stemmi comunali marchigiani è stata  un’operazione coraggiosa ed impegnativa , che ha unito ,per l’occasione ,quel municipalismo  a volte tanto esasperato ,tipico di questa terra, sua croce e delizia .Con oltre quattromila immagini di stemmi comunali, anche quelli  scomparsi di scena, alcuni dei quali meritano attenzione in quanto meno manipolati dalle successive stratificazioni operate molto spesso da mani incompetenti, l’atlante costituisce il più grande insieme di immagini profane che il Medioevo ci abbia tramandato. Dietro questi simboli è scritta la nostra storia, direi la spina dorsale dei marchigiani, perché nata da e con il popolo ,davanti alla necessità che aveva di comunicare visivamente la propria identità. Il  primo ed immediato sentimento che si prova sfogliando le pagine del libro, e penso che sia anche quello dei non esperti nel campo, è quello della libertas dei marchigiani: Il fare da sé, il costruire sé stessi ,la famiglia ,la comunità, il proprio lavoro, frutti gelosi  generati dalle proprie radici e dai  sentimenti religiosi che in gran parte le hanno nutrite. Somma di tanti particolari , ognuno dei quali custodito con cura, senza nulla tralasciare compreso il paesaggio , gli astri ,gli animali, la croce, simboli che sottendono  l’eterno  da cui proveniamo e verso cui siamo destinati. L’alfa e l’omega della nostra esistenza. Simboli ,condivisi dalla comunità intera,  esposti sugli scudi, gli elmi, i palazzi priorali, le torri, i campanili, i timbri, le campane, le pale d’altare e  raffigurati sulle ricche vesti del  santo protettore, spesso  defensor civitatis che reca in mano  il modellino della città. L’araldica è ,dunque, disciplina storica complessa ,articolata, pluridisciplinare,  con la quale debbono confrontarsi , in modo appropriato e corretto, gli storici, gli storici dell’arte ,gli archeologi. Altro merito degli autori ed in particolare del curatore  Mario Carassai, versato da tempo in questo settore, aver messo insieme una  importate bibliografia ,da quella manoscritta a quella stampata, di facile consultazione per tutti gli studiosi che vorranno avvicinarsi alla conoscenza di questo settore , spesso lasciato in penombra o in mano  dei soli collezionisti. Mi si permetta di dire che, in questo lavoro,  ha trovato spazio anche quella miriade di oscuri ricercatori di storia locale, composta per lo più da insegnati ,parroci ,medici, farmacisti che, con  passione  hanno tramandato documenti , usi ,costumi e tradizioni anche orali , del loro paese, senza le quali non sarebbe stato possibile  usufruire di una rete così ricca di dati, da cui nasce anche questa pubblicazione, così completa e puntuale. Questo unicum costituisce la pluralità delle Marche. Splendide le immagini ed i disegni che arricchiscono il volume. Poche regioni possono vantare una messe così ricca di storia , e questo atlante storico degli stemmi comunali lo testimonia egregiamente . Proficuo e lungimirante è stato il sostegno dell’Assessorato alla Cultura della Regione Marche per promuovere questa ricerca,  che si spera auspicabile  anche in altri campi culturali ,spesso dimenticati, e di cui si sente  estrema esigenza, compresa la storia della medicina marchigiana o meglio degli ospedali marchigiani che l’hanno fatta."



La presentazione è disponibile anche nel sito dell'associazione, da cui ho tratto il testo e l'immagine.


lunedì 3 aprile 2017

venerdì 24 marzo 2017

Rettifica luogo di svolgimento del seminario sulla Fortezza di San Leo


Per ragioni organizzative, relative alla distribuzione delle aule di Palazzo Battiferri nella giornata del 29 marzo 2016, il seminario sulla Fortezza di Montefeltro (San Leo) si svolgerà presso l'aula C2 del Polo Scientifico Didattico Paolo Volponi (Magistero Nuovo) in Via Saffi 15.


 
 
 
 
 
 

lunedì 6 marzo 2017

Recensione su "Medioevo" del libro Le Marche sugli scudi. Atlante storico degli stemmi comunali


Nel numero di "Medioevo" in edicola lo scorso mese di febbraio 2016, è stata pubblicata la recensione di Luisa Clotilde Gentile (stimata studiosa di araldica, impiegata presso l'Archivio di Stato di Torino), al libro Le Marche sugli scudi. Atlante storico degli stemmi comunali.


Ho aggiunto la rettifica al clamoroso errore compiuto dalla redazione della rivista, pubblicata nel successivo numero di marzo 2016.



mercoledì 1 marzo 2017

Seminario a Urbino sulla Fortezza di San Leo e mio intervento sull'araldica


La Scuola interdisciplinare di Storia dell'Arte e la Scuola di Conservazione e Restauro dell'Università di Urbino "Carlo Bo" organizzano, nella giornata di Mercoledì 29 marzo 2017, un seminario su:La Fortezza di Montefeltro
San Leo: processi di trasformazione, archeologia dell'architettura e restauri storici.


Inizio alle ore 15.00, presso l'aula Rossa di Palazzo Battiferri in via Saffi 42, ingresso libero

Saluti

Tommaso di Carpegna Falconieri

Università di Urbino, Presidente Scuola di Lettere
Claudio Galli
Università di Bologna, Restauro Architettonico


Coordinamento e presentazione

Laura Baratin
Università di Urbino, Presidente Scuola di Conservazione e Restauro
Daniele Sacco
Università di Urbino, Archeologia medievale


Relazioni

Daniele Sacco
San Leo, il senso del luogo e l'evoluzione diacronica

Antonio Conti
Reperti araldici architettonici nella fortezza di San Leo
Alessandro Tosarelli
Restauri storici sulla fortezza di San Leo: il progetto di Giuseppe Valadier
Siegfried Vona
Presidio, dotazione e armamento della fortezza di San Leo tra XVII e XVIII secolo



(locandina del seminario)

(la slide d'apertura del mio intervento)
 

A margine del seminario, sarà possibile prenotare l'acquisto scontato del volume
D. SACCO, A. TOSARELLI (a cura), La Fortezza di Montefeltro. San Leo: processi di trasformazione, archeologia dell'architettura e restauri storici
, ArcheoMed III, All'insegna del giglio Editore, Firenze 2016.


(copertina del libro)


Link sito Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo"


domenica 29 gennaio 2017

Presentazione del volume Cesare Borgia di Francia


Come già segnalato, il 15 dicembre scorso, presso il Palazzo ducale di Urbino, è stato presentato il volume Cesare Borgia di Francia. Storia e fiction, a cura di Agnese Vastano, edito dalla Casa Editrice Guerrino Leardini di Macerata Feltria, su iniziativa dell'associazione Urbino Capoluogo e della ditta Benelli Armi.
La redazione di Tele 2000, mi ha cortesemente fatto avere il servizio andato in onda sul tg dell'emittente. Alla fine, c'è la mia breve intervista sul saggio Stemmi e divise di Cesare Borgia e di Guidobaldo da Montefeltro.


video
 
Ringrazio Tele 2000
e Alessandro Tontini autore del servizio
 
 
 
 
 

mercoledì 4 gennaio 2017

Presentazione eugubina de Il segno del falco


Ecco alcune immagini della presentazione eugubina de "Il segno del falco", che si è tenuta il 29 dicembre 2016 presso la Biblioteca Sperelliana, nella sala del refettorio dell'antico monastero di San Pietro.
Con me, sul palco, siedono gli artefici dell'incontro: Fabrizio Cece, Ettore Sannipoli e Patrizia Biscarini. Ricercatori e studiosi di storia e di storia dell'arte, che hanno preso a cuore questa mia ricerca e che hanno organizzato la bella serata alla Biblioteca Sperelliana, con l'insostituibile apporto di Fancesco Mariucci e di una nutrita schiera di associazioni eugubine. In particolare il Quartiere di San Martino che si è occupato del buffet; una delle torte preparate per l'occasione era decorata con una corona, insegna del Quartiere.
Tra il pubblico, anche persone giunte da Fano, Urbino, Calcinelli, Acqualagna.
Ha introdotto l'iniziativa Fabrizio Cece, ringraziando le associazioni aderenti e presentando i relatori.
Il primo intervento è stato quello della prof.ssa Patrizia Biscarini che ha avuto per oggetto i beni immobili posseduti dagli Accomanducci e dai Bandi nel territorio eugubino nel XV secolo, con riferimenti a importanti parentele locali, al peso politico delle due famiglie e alla perdita di tutti i loro beni nell'Eugubino, alla fine del secolo.
Il secondo intervento è stato quello del prof. Ettore Sannipoli, concernente il rapporto tra gli Accomanducci e i principali pittori tardogotici operanti nello stato di Urbino, documentato dall'opera da questi commissionata a Ottaviano Nelli e dall'ipotesi sugli affreschi dei fratelli Lorenzo e Jacopo Salimbeni all'oratorio di San Giovanni di Urbino.
E' quindi intervenuto nuovamente Fabrizio Cece, per presentare l'autore del libro e per illustrare le caratteristiche e la valenza della ricerca e del volume.
A seguire il mio intervento, teso a fornire elementi utili a percepire l'importanza raggiunta dagli Accomanducci, la loro origine a Monte Falcone e la posizione raggiunta a Urbino e nella corte dei Montefeltro.  In conclusione ho anche sinteticamente ricordato sommariamente gli indizi che mi hanno permesso di formulare l'ipotesi della committenza degli Accomanducci per gli affreschi dell'Oratorio di San Giovanni.


 



 
 
A margine dell'incontro, Fabrizio Cece mi ha fornito un'importate notizia storica sugli Accomanducci, ancora inedita, frutto delle sue costanti ricerche. Se ne darà conto nei modi opportuni.
Presso la libreria Fotolibro di Gubbio, dov'è possibile acquistare il mio libro, ho acquistato il formidabile volume di Alberto Luongo, Gubbio nel Trecento. Il comune popolare e la mutazione signorile 1300-1404, Viella, Roma 2016. Sfortunatamente il libro è stato pubblicato nel settembre di quest'anno, quando il mio era già uscito, e non ho potuto attingere alle importanti informazioni e valutazioni fornite dall'autore in ordine ad aspetti significativi anche per le vicende degli Accomanducci. Molto importanti, per esempio quanto scrive sul castello di Petroia e sulle famiglie eugubine legate agli Accomanducci, innanzitutto i Gabrielli ei Bosoni. Ma il libro offre una quadro chiaro, documentato e appassionante su Gubbio nel Trecento... consiglio certamente l'acquisto.